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Nuoto

Introduzione
Sin dall'edizione di Roma 1960, il nuoto è stato uno degli sport principali dei Giochi Paralimpici. Ad oggi, si contano circa 85 paesi in cui si pratica questa disciplina.
Il successo di questo sport si deve innanzitutto alla sua completezza, una caratteristica che si accentua per la persona disabile. In acqua ci si sente più leggeri e liberi ed è più facile compiere movimenti che normalmente costerebbero più fatica. La diffusione della disciplina si deve inoltre alla quantità di piscine accessibili e attrezzate (scivoli per accedere alle zone vasca e spogliatoio, sedia elevatore per entrare in acqua), che permettono ormai di seguire corsi di nuoto o semplicemente fare un po' di movimento.
Un altro fattore importante è la presenza di istruttori specializzati che, in un rapporto di uno a uno, seguono la persona disabile in acqua e se necessario anche nelle operazioni di spogliatoio.

Specialità
Analogamente alle Olimpiadi, gli sfidanti in gara si misurano nello Stile Libero, Farfalla, Rana, Dorso e gare miste, a livello di disabilità fisica intellettiva o visiva, sia uomini che donne.

Atleti e attrezzature
Come per gli altri sport paralimpici, gli atleti sono classificati in base alle loro abilità funzionali.
Non sono consentiti in acqua dispositivi come protesi o supporti vari.
La tenuta consentita consta esclusivamente di un costume da bagno, cuffia e occhialini. Sono vietati dispositivi che aiutino la resistenza, il galleggiamento o la velocità del gesto atletico.
Ai Giochi Paralimpici si utilizza una piscina standard (50m x 8 corsie) e la gara consta di batterie preliminari, eliminatorie, per individuare gli otto migliori che accedano alle finali. La partenza dei nuotatori può avvenire in modi differenti, a seconda della disabilità: classicamente in piedi, seduti a fianco del trampolino o, appunto, in acqua.

La disciplina
Governa il nuoto l'IPC (International Paralympic Committee) con il coordinamento del Comitato Tecnico Nuoto che a sua volta incorpora i regolamenti FINA (Federazione Internazionale Nuoto). Le regole fissate dalla FINA sono modificate leggermente, per adattarsi agli atleti con disabilità: sia con piattaforme optional che con partenze in acqua o segnali sonori per nuotatori ciechi o disabili visivi, sia al momento della virata che all'arrivo.

Regolamento tecnico
http://www.superabile.it/web/it/CANALI_TEMATICI/Sport/La_documentazione/Regolamenti_tecnici/info-870663084.html


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