Home  |  Sportello Informativo CIP  |  Sportello Informativo Montecatone  |  Le Risposte degli Esperti

Sci Nordico

Introduzione
Lo sci nordico è la rappresentativa in chiave moderna del più antico modo di utilizzare gli sci e nasce inevitabilmente nei paesi scandinavi, dove costituiva l'unico modo di spostarsi nelle grandi e perenni distese innevate. E' uno degli sport paralimpici invernali che comprende lo Sci di Fondo come disciplina a se stante e il Biathlon, che invece è la combinazione di sci di fondo e tiro con la carabina.
Lo sci di fondo ha fatto la sua prima apparizione ai Giochi Invernali del 1976 in Svezia, ove atleti donne e uomini percorsero tutte le distanze usando la tecnica classica. Per il debutto ufficiale della tecnica libera, invece, si dovettero attendere i Giochi di Albertville, nel 1992. Quanto al biathlon, furono i Giochi di Lillehammer del 1994 a segnarne la pietra miliare. In quella stessa occasione, gli atleti dello sci nordico iniziarono a competere nelle stesse sedi delle Olimpiadi Invernali. Attualmente, lo sci nordico è praticato in più di 24 nazioni.

Atleti e attrezzature
Lo sci nordico è aperto ai disabili fisici e visivi. Gli atleti standing (in piedi) possono avere necessità diverse a seconda del tipo di amputazione degli arti inferiori o superiori: possono quindi sciare con uno sci o con un bastoncino solo, unicamente con entrambi gli sci o con combinazioni diverse.
Per la categoria sitting (seduti) è possibile utilizzare uno slittino formato da una sedia montata su due sci da fondo. Non sono previste norme precise per il materiale e la forma dello slittino, ma la seduta non deve presentare un'altezza superiore ai 30 cm.

La disciplina
I regolamenti non presentano modifiche particolari rispetto alle versioni per normodotati: vengono però rispettati alcuni parametri dettati dalla Fis (Federazione Iternazionale Sci), quali il dislivello e il numero di porte collocate lungo il tracciato, identici a quelli prescritti per le categorie femminili degli atleti normodotati.
Nelle gare agonistiche gli atleti gareggiano sia individualmente che a squadra.

Sci di fondo
A seconda della propria disabilità funzionale, l'atleta usa una sedia equipaggiata con due sci. Gli ipo o non vedenti, invece, gareggiano con un atleta-guida al fianco. Nello sci di fondo competono sia uomini che donne nelle tre distanze della specialità: distanza lunga, media e corta (da un minimo di 2.5 km ad un massimo di 20 km) o nella staffetta, a tecnica classica o libera (vedi specifiche regolamento tecnico). Lo sci di fondo paralimpico è governato dall'IPC (International Paralympic Committee)con la cooperazione del Comitato Tecnico Sci Nordico dell'IPC stesso, seguendo i regolamenti, adattati per i disabili, della Federazione Internazionale Sci (FIS).

Biathlon
La gara, che prevede anche una fase di tiro a segno, consiste nel percorrere 7.5 km di pista divisi in tre sessioni da 2.5 km. Tra le due tappe gli sciatori devono colpire, con una carabina ad aria compressa, più bersagli posti a 10 m di distanza. La posizione di tiro deve essere sempre prona. Ogni colpo fallito comporta la penalizzazione di un aumento del tempo di percorrenza del tragitto. La caratteristica principale degli atleti di Biathlon consiste nel dosare la resistenza fisica nel percorrere la distanza e la precisione della mira al momento del tiro a segno. Gli atleti con disabilità visiva sono coadiuvati da segnali acustici che, a seconda dell'intensità sonora, indicano quando l'atleta è sul bersaglio. Il biathlon è governato dall'IPC, con il coordinamento del Comitato Tecnico Sci Nordico dell'IPC stesso ed applica i regolamenti, modificati per le esigenze dei disabili, dell'Unione Internazionale Biathlon (IBU).

Regolamento tecnico
http://www.superabile.it/web/it/CANALI_TEMATICI/Sport/La_documentazione/Regolamenti_tecnici/info-566546975.html


Le risposte degli esperti in merito all'area Sci Nordico