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Basket in carrozzina

Introduzione
Il basket in carrozzina è probabilmente uno degli sport per disabili più conosciuti anche dal grande pubblico, che rimane veramente impressionato dalla carica agonistica dei giocatori e dalla complessità delle scelte tecnico-tattiche individuali e di squadra che riproducono in tutto e per tutto quelle di una partita di pallacanestro per normodotati. Storicamente questa disciplina è stata una delle prime a essere utilizzate dal neurologo inglese Ludwig Guttman come terapia riabilitativa per i reduci del secondo dopoguerra. Il debutto di questo sport sulla scena paralimpica avvenne ai Giochi di Roma del 1960. Oggi è tra gli sport per disabili più praticato: si gioca in più di 80 paesi, conta circa 25.000 praticanti e rappresenta una delle espressioni più elevate delle potenzialità residue del disabile motorio.

Atleti e attrezzature
La pallacanestro in carrozzina è uno sport aperto a donne e uomini con disabilità.
Giocano 2 squadre di 5 giocatori ciascuna. Prima di iniziare ufficialmente l'attività, tutti gli atleti sono sottoposti ad una valutazione sul campo da parte di una Commissione costituita da un medico e da un tecnico. I giocatori vengono classificati con un punteggio a seconda delle loro abilità funzionali nei tiri, passaggi, spinte con palleggi. In base alle capacità funzionali residue, a ogni giocatore viene così assegnato un punteggio che va da 0,5 a 4,5. Al fine di garantire il massimo equilibrio tra le squadre in campo durante le partite, la somma dei valori di ogni quintetto non deve superare i 14,5 punti. La carrozzina viene considerata come parte integrante del giocatore. Sul sedile della carrozzina è ammesso un solo cuscino, che deve essere delle stesse dimensioni del sedile della carrozzina e di spessore non superiore ai 10 cm. Possono essere aggiunti alla carrozzina uno o due dispositivi anti-ribaltamento che utilizzino non più di due rotelline (castors) posizionate nella parte posteriore della carrozzina. La carrozzina infine deve avere tre o quattro ruote, ad esempio due grandi posteriori e una o due rotelline anteriori.

Il gioco
Lo scopo di ciascuna squadra è quello di segnare nel canestro avversario e di impedire alla squadra avversaria di impossessarsi della palla o realizzare punti. Vince, naturalmente, la squadra che ha totalizzato più punti. Ogni squadra ha 24 secondi per completare il tentativo di fare canestro. Se la squadra con la palla supera tale periodo di tempo, la palla e il diritto di giocare viene concesso alla squadra avversaria. Il campo di gioco è costituito da una superficie rettangolare, piana, dura, libera da ostacoli avente le dimensioni di m. 28 in lunghezza e di m. 15 in larghezza. Tutte le linee devono essere tracciate nello stesso colore (preferibilmente bianco), di cm.5 in larghezza e perfettamente visibili. Non esistono sostanziali differenze di regolamento rispetto al basket per normodotati. Sono previste però delle infrazioni particolari: non è consentito sollevarsi dal sedile della carrozzina (è considerato un fallo tecnico), avanzare con la palla senza palleggiare dopo due spinte, sollevare da terra contemporaneamente le due ruote posteriori con la palla in mano. Il basket in carrozzina è disciplina paralimpica e quindi parte integrante dell'IPC (International Paralympic Commettee) ed è governato dall'IWBF (International Wheelchair Basketball Federation).

Regolamento tecnico
http://www.superabile.it/web/it/CANALI_TEMATICI/Sport/La_documentazione/Regolamenti_tecnici/info-870645192.html


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