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Bocce

Introduzione
Controllo dei muscoli, precisione, concentrazione: sono queste le principali abilità richieste all'atleta che pratica lo sport delle bocce. Disciplina tradizionale che vanta radici antichissime, venne affinato dagli italiani nel Cinquecento, il suo nome deriva dalla dizione latina della parola palla, 'bottia'.
Dapprima diffuso come gioco del tempo libero, puro intrattenimento di piacere, lo sport delle bocce, adattato alla persone con disabilità, ha avuto valore competitivo ai Giochi di New York 1984, dove è comparso a tutti gli effetti come disciplina paralimpica. Le bocce, come sport paralimpico, non hanno corrispettivo olimpico.

Il gioco
La finalità del gioco è lanciare le bocce di gioco in modo tale che atterrino il più vicino possibile al 'jack', la palla-bersaglio. Il gioco consiste in quattro round per le gare individuali e in coppia; in sei round per la categoria a squadra. Si gioca su un campo delimitato, marcato, di solito con superficie rigida.
Lo sport delle bocce è governato dalla Commissione Internazionale Bocce, un Comitato del CPISRA (Associazione Internazionale Sport e Ricreazione per Cerebrolesi).

Atleti e attrezzature
Lo sport delle bocce è aperto alle persone con disabilità cerebrale o in condizioni neurologiche correlate e che usino la sedia a rotelle. Tutte le competizioni sono miste, cioè vi partecipano insieme donne e uomini e sono sia individuali che a coppie e a squadra.


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