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Ciclismo

Introduzione
Il ciclismo è uno degli sport più popolari in Italia, adatto a persone di tutte le età. L'inizio delle gare in bicicletta per atleti disabili risale al 1980 e coinvolge atleti non vedenti. Ad essi si sono poi aggiunti atleti cerebrolesi e amputati ai Giochi Internazionali dei Disabili del 1984. L'inclusione della gara su strada nel programma paralimpico di Seul 1988 costituisce la pietra miliare nella storia del ciclismo. Le competizioni su pista, invece, furono introdotte dall'edizione di Atlanta 1996.

Specialità
Le gare prevedono eventi su pista o su strada, per singoli e squadra divisi nelle seguenti cinque categorie:
Sprint (Velocità); Inseguimento individuale; 1.000 m cronometro; Gara su strada; Gara su strada a cronometro.

Atleti e attrezzature
I primi atleti con disabilità a praticare il ciclismo sono stati i non vedenti, che utilizzavano biciclette tandem, a due posti. Oggi, in aggiunta agli atleti con disabilità visiva, partecipano alle competizioni su due ruote atleti con cerebrolesioni, amputazioni o altre disabilità fisiche, inseriti in classi funzionali diverse a seconda del grado di disabilità. Allo stesso modo si differenziano i mezzi utilizzati: bicicletta, tandem, triciclo o handbike. L'handbike è una bicicletta speciale nella quale la spinta proviene dalle braccia e non dalle gambe, utilizza tre ruote e permette allo sportivo su sedia a rotelle o con difficoltà di deambulazione di "pedalare con le mani". Inoltre, essendo dotata di un cambio a più rapporti, l'handibike permette di superare pendenze elevate e di raggiungere elevate velocità. Con essa si svolgono gare a livello nazionale ed internazionale, suddivise in categorie a seconda della gravità dell'handicap fisico di ogni atleta. Le categorie vengono stabilite da una apposita commissione medica che agli inizi dell'attività agonistica di ciascun atleta ne dispone la classe di appartenenza.

Lo sport
Anche se i regolamenti che governano questo sport sono gli stessi di quelli per il ciclismo olimpico, in certi casi sono permesse modifiche alle biciclette, per facilitare atleti con specifiche disabilità. La disciplina è passata in gestione alla Federazione Ciclistica Italiana, come previsto dal Progetto Paralimpico e dalla normativa nazionale. Il Comitato Italiano Paralimpico ha il controllo e la vigilanza sulla gestione della disciplina da parte della Federazione.

Regolamento Tecnico
http://www.superabile.it/web/it/CANALI_TEMATICI/Sport/La_documentazione/Regolamenti_tecnici/info-870644534.html


Le risposte degli esperti in merito all'area Ciclismo


Com' è fatta una bicicletta per disabili?

 

Le  biciclette adattate  sono di tre tipi:
1) tandem: sono biciclette con due sedute in linea che permettono quindi di accogliere due atleti che gareggiano assieme, una guida davanti e l'atleta vero e proprio dietro.
2) bici adattate: la vera e prorpia handbike è una bici che, a seconda della disabilità dell'atleta è modificata nelle sue parti (es. un solo pedale, blocco del piede al pedale....)
3)  "cicloni" : queste sono le biciclette per gli atleti con lesione midollare che hanno perso l'uso degli arti inferiori: sono carrozzine speciali a tre ruote che hanno la propulsione attraverso l'uso delle mani che non impugnano il cerchio spinta della carrozzina,  come di solito avviene, ma hanno rolex replica un ingranaggio sistemato davanti che gli  atleti impugnano e, attraverso un movimento rotatorio, simultaneo e parallelo delle braccia permettono di spingere avanti la carrozzina.