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Curling in carrozzina

Introduzione
Il curling risale ad almeno 500 anni fa e fu perfezionato in Scozia, dove nel 1938 fu fondato il primo club di disciplina, il Royal Caledonian Curling Club. I primi campionati mondiali di curling in carrozzina si svolsero nel 2002 a Sursee in Svizzera. Vennero ripetuti nel 2004 nella stessa sede, poi nel 2005 vennero disputati in Scozia. Il curling in carrozzina è stato inserito nel programma delle Paralimpiadi a partire dai IX Giochi Paralimpici Invernali di Torino 2006, anno in cui la diffusione del curling in carrozzina ha raggiunto più di 20 paesi.

Atleti e attrezzature
Il curling in carrozzina è riservato a persone con una disabilità fisica nella parte inferiore del corpo (lesioni spinali, cerebrolesioni, sclerosi multipla, doppia amputazione delle gambe etc.
Il grado minimo di disabilità è determinato da appositi classificatori sportivi autorizzati. Dato che i giocatori sono seduti sulle carrozzine, non è necessario che indossino le scarpe con suole differenziate che devono invece essere usate dai giocatori che camminano sul ghiaccio.
Non servono le staffe (hacks) usate per darsi la spinta durante il lancio, che avviene da fermo; per maggior stabilità, un compagno di squadra può tenere ferma la carrozzina durante il lancio della stone.
Il manico estensore per lanciare la pietra è teoricamente ammesso anche nel curling per normodotati, ma raramente usato. Le scope (brooms) non sono necessarie perchè lo sweeping è vietato, ma vengono comunque usate dallo skip e dal vice skip per dare indicazioni ai compagni di squadra sui tiri da effettuare.

Il gioco
Il curling in carrozzina, noto anche con il termine inglese wheelchair curling, è governato e basato sulle regole della World Curling Federation (WCF) con due sole eccezioni al regolamento per normodotati: l'uso, ovviamente, della carrozzina, e l'assenza della fase di sweeping, ossia lo spazzolamento del ghiaccio per favorire lo scivolamento della pietra dopo il lancio.
E' uno sport di squadra aperto a uomini e donne, simile alle bocce ma giocato sul ghiaccio con delle pesanti pietre di granito levigato. Richiede grande abilità e strategia: due squadre di quattro giocatori, seduti su carrozzine, fanno scivolare otto pietre o stones, pesanti circa 20 kg e dotate di manico, con il duplice obiettivo di piazzare le proprie il più vicino possibile al centro del bersaglio (house o casa) colorato sulla pista, e di allontanare il più possibile quelle avversarie. Ogni squadra deve avere sul ghiaccio quattro giocatori che rappresentino entrambi i sessi. Come eccezione, può essere ammessa una squadra composta da giocatori tutti dello stesso sesso, purchè la motivazione sia ritenuta valida dal giudice capo. Se vengono iscritti cinque giocatori, possono essere utilizzati alternativamente a discrezione del capitano (skip) o dell'allenatore, purchè sia sempre rispettata la regola dei quattro giocatori e dei due sessi.
Ogni giocatore, a turno, ha a disposizione 2 lanci di stone per ciascuna frazione di gioco (end).
Una partita consiste generalmente in sei tempi (end), anzichè dieci, con eventuale extra end in caso di parità.
Ogni giocatore deve lanciare la pietra da una carrozzina ferma, posizionata in modo che la pietra venga tirata dalla linea centrale (centre line). Il lancio della pietra può essere fatto con il braccio e la mano, oppure utilizzando un manico estensore. Ogni giocatore deve rilasciare la pietra (stone) prima della hog line.

Regolamento tecnico
http://www.superabile.it/web/it/CANALI_TEMATICI/Sport/La_documentazione/Regolamenti_tecnici/info-566546782.html


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